Luigi Alberto Bianchi

L’Associazione Italiana della Viola esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Luigi Alberto Bianchi e partecipa al dolore dei familiari e di coloro che hanno conosciuto e apprezzato le sue doti di violista e di violinista.

Figlio di musicisti, Luigi Alberto Bianchi nacque a Rimini il 1 gennaio 1945 e iniziò lo studio del violino a cinque anni, debuttando giovanissimo. Studente di viola al Conservatorio di S. Cecilia di Roma con Luigi Ghezzi, si diplomò a 19 anni. Studiò anche con Lina Lama e a 20 anni ebbe la possibilità di suonare per Yehudi Menhuin di passaggio a Roma, e ne fu grandemente apprezzato.  Nel 1970 trionfò al concorso “Carl Flesh” di Londra eseguendo in finale il Concerto per viola di Walton alla presenza dell’autore.

Numerose le registrazioni discografiche che ci permettono di ascoltare ancora le sue interpretazioni sia alla viola che al violino.

Come violista, oltre alle sonate di Johannes Brahms op.120 incise con Leslie Wright per la RCA nel 1977, il suo lascito principale consiste nelle incisioni, sempre per la Dynamic, delle tre suite per viola sola di Max Reger op.131d, della sonata per la Gran Viola di Paganini con la RIAS Orchester Berlin diretta da Jacques Delacote (1973) https://www.youtube.com/watch?v=d1B36I9xwMg (inclusa in un disco completato da un gran numero di trascrizioni per viola dagli originali per violino incisi con Bruno Canino nel del 1980: Paganini La Campanella; Kreisler Liebeslied e Liebesfreud; Sarasate Playera, Malagueña, Romania, Zapateado; Bloch Nigun; Debussy La fille aux cheveux de lin; Ravel Habanera), del concerto per viola di Vieri Tosatti (Edibi), della sonata di Hummel op.5 n°3 con Aldo Orvieto (uscita nel 1999), delle opere di Nino Rota per viola e pianoforte con la collaborazione di Marco Vincenzi.

La Dynamic, la casa discografica con la quale Bianchi collaborò più assiduamente, gli fece omaggio con un cofanetto monografico di 10 cd ancora in commercio che raccoglie le sue migliori incisioni.

Un aspetto importante dell’attività di Bianchi fu il lavoro di riscoperta delle opere di grandi violinisti e violisti del passato. A sua cura con la collaborazione di Franco Tamponi, furono pubblicati alcuni lavori di Alessandro Rolla per i tipi della Suvini Zerboni.

Sempre a L. A. Bianchi, insieme a Luigi Inzaghi, si deve la prima catalogazione moderna delle opere di Alessandro Rolla, proseguita poi da uno sforzo congiunto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e delle Università di Catania, Ferrara, Milano, Pavia, nell’ambito del progetto TheCaM – Thematic Catalogues in Music  (http://musicologia.unipv.it/webthecam/rolla.html).

Luigi Alberto Bianchi in anni recenti si era ritirato a vita privata a Roma, dove è scomparso il 3 gennaio 2018.

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