Messaggio del Presidente

Cari Soci,

passate le feste dimostriamo ancora e subito la nostra estrema vitalità col ViolaFest di Bari che, mi è stato riferito, ha avuto un gran successo, grazie anche all’entusiasmo ed alla capacità organizzativa che, si può dire, la nostra Associazione ha sempre dimostrato.

Quella dei ViolaFest è un’ esperienza importantissima che racchiude in se una serie di valori alcuni dei quali impliciti di visibilità, di vitalità, di capacità non solo organizzativa ed ideativa, ed anche di espressione di diversi punti di vista (i ViolaFest infatti hanno via via una fisionomia diversa l’uno dall’altro ben adattandosi alle realtà nelle quali nascono ed alla progettualità dell’organizzatore); ed altri più importanti e di spessore che rappresentano la realizzazione dei nostri scopi sociali.

L’ Associazione Italiana della Viola nasce infatti come ente di servizio per i tanti violisti, Professori, Docenti, Concertisti o Studenti attivi in Italia. Con la diffusione e lo scambio delle conoscenze, delle esperienze, dei materiali e delle idee il nostro scopo è quello di aiutare il formarsi di una comunità ricca di scambi al suo interno che interagisca nel modo migliore col mondo musicale.

La nostra proposta non si limita a voler rivalutare lo strumento Viola col suo repertorio, la sua effettiva collocazione nel repertorio generale, le sue particolarità timbriche ed espressive ma anche a stimolare nuova produzione, nuovi progetti e nuove possibilità di inserimento.

I due ViolaFest di Livorno (locale a dicembre e nazionale ad aprile), certo sperimentali ma già maturi nella loro capacità di coinvolgere e di indicare la strada dello scambio di idee e della partecipazione, hanno avuto il valore portante dell’ entusiasmo ed hanno prodotto un patrimonio di bellissimi risultati.

Il ViolaFest Nazionale 2014 ha visto una partecipazione rappresentativa di molti Conservatori ed Istituti Musicali Italiani, oltre a conferenze di liuteria, esposizione di musiche rare, di strumenti. E un livello esecutivo molto importante, con la scoperta confortante che queste iniziative danno anche visibilità a veri e propri talenti. Si è rivelata importante anche la possibilità di conoscere esperienze musicali innovative che trovano in queste manifestazioni un pubblico non solo locale, capace di diffonderne l’afflato. La presenza a Livorno del Presidente della International Viola Society alla quale siamo affiliati, ci ha permesso inoltre di consolidare i rapporti con la IVS.

Altri ViolaFest sono in cantiere. Da rilevare che le Istituzioni stanno dimostrando viva attenzione alle nostre manifestazioni, come l’Istituto Mascagni di Livorno ed il Conservatorio di Bari che ringraziamo fortemente per aver condiviso il progetto. Per il futuro conservatori in altre città d’ Italia già ci chiedono iniziative simili o sono pronti ad ospitarle.

Ringrazio tutti, in particolar modo gli organizzatori di queste prime esperienze e gli Enti ospitanti, ed un arrivederci al prossimo ViolaFest!

Un caro saluto,
Augusto Vismara
Presidente, Associazione Italiana della Viola

Firenze, 5 maggio 2014

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